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LA SICUREZZA E' UNA BUONA ABITUDINE

 

Quando si parla di gas ci sono precisi obblighi da rispettare per la salvaguardia della sicurezza.

L'impianto di adduzione del gas combustibile deve essere eseguito nel rispetto di quanto previsto dalle Leggi .

Gli apparecchi di utilizzazione (caldaie, scaldacqua, cucine, ecc.) devono anch'essi rispondere ai requisiti di fabbricazione previsti dalla Legge.

La manutenzione degli apparecchi deve essere eseguita conformemente alle disposizioni e alle normative vigenti.

 

I REQUISITI ESSENZIALI PER LA SICUREZZA

 

I principali  "requisiti essenziali" a cui gli utenti devono fare riferimento per salvaguardare la sicurezza sono:

 

  • Ventilazione - I locali dove sono installati gli apparecchi di utilizzazione devono essere adeguatamente ventilati al fine di far affluire l'aria necessaria per la combustione;
  • Aerazione - I locali dove sono presenti apparecchi che scaricano nell'ambiente i prodotti della combustione, devono essere adeguatamente aerati per favorire il ricambio d'aria;
  • Evacuazione prodotti della combustione - Gli apparecchi che devono evacuare i fumi prodotti dalla combustione all'esterno dei locali di installazione, devono essere raccordati a sistemi di scarico come camini, canne fumarie, ecc., di sicura efficienza;
  • Dispositivi di sorveglianza di fiamma - Tutti gli apparecchi compresi i piani di cottura di nuova installazione (ad esclusione dei piani di cottura già in esercizio all'uscita dell'edizione 2008 della norma UNI CIG 7129 risalente ad ottobre 2008) devono essere dotati di dispositivi di sorveglianza di fiamma per bloccare la fuoriuscita del gas in caso di spegnimento;
  • Tenuta degli impianti - Gli impianti di adduzione del gas combustibile devono essere a tenuta (non ci devono essere perdite di gas);
  • Rivelatori di gas - Questi dispositivi non sono obbligatori. Il loro eventuale impiego può tuttavia contribuire, con funzioni aggiuntive ma non sostitutive, alla sicurezza di impiego del gas combustibile, mediante una funzione di rivelamento e segnalazione ottica/acustica della presenza di gas nonché,talvolta, di intercettazione del gas stesso. Il loro impiego non esonera comunque dal rispetto di tutti i requisiti prescritti dalla legislazione e dalle normative pertinenti.

Per garantire la completa sicurezza, gli apparecchi alimentati a gas devono essere periodicamente sottoposti a regolare manutenzione, secondo  quanto previsto dal costruttore nel libretto di istruzioni e dalla vigente normativa.

 

Questo inoltre consente di:

 

  • Mantenere efficiente l'apparecchio;
  • Ottenere risparmi significativi sui consumi di combustibile;
  • Contribuire a tenere pulito l'ambiente riducendo le emissioni inquinanti.

Per la manutenzione periodica è necessario ricorrere all’opera di un tecnico abilitato.

Se si  avverte odore di gas:

 

·      Non accendere nessun tipo di fiamma (fiammiferi, accendini), e non azionare nessun oggetto che possa produrre scintille come interruttori elettrici, campanelli o il telefono.

·      Apri subito porte e finestre in modo da far entrare l'aria e uscire il gas.

·      Se puoi chiudi il rubinetto del contatore del gas.

·      Rientra in casa quando sei sicuro di non avvertire più odore di gas.

·      Telefonare al Pronto Intervento A.M.C. S.p.A.

 

Si definisce come emergenza un evento in grado di produrre effetti gravi e/o di vaste proporzioni per la sicurezza e per la continuità del servizio di distribuzione e che provochi una o più delle seguenti condizioni:

 

a.     fuori servizio non programmato di punti di consegna o di punti di interconnessione;

b.     fuori servizio non programmato di reti AP o MP o BP che provochi l’interruzione senza preavviso dell’erogazione del gas ad uno o più clienti finali;

c.     dispersione di gas con interruzione senza preavviso dell’erogazione del gas ad uno o più clienti finali;

d.     disservizio provocato da eccesso o difetto di pressione in rete rispetto ai valori previsti dalle norme tecniche vigenti.

 

Si definisce inoltre emergenza qualunque evento che provochi l’interruzione senza preavviso dell’erogazione del gas ad almeno 250 clienti finali e per il quale l’erogazione del gas non venga riattivata a tutti i clienti finali coinvolti presenti entro 24 ore dall’inizio dell’interruzione, con esclusione dei clienti finali che non vengano riattivati all’atto del primo tentativo di riattivazione.

depliant_gas_sicuro.pdf
Rel. 2.0.102(08)